La VII edizione del Festival VivaVoce si apre a Conegliano con un concerto-evento: Neri per Caso in Tour! Il gruppo simbolo della musica A Cappella in Italia presenterà sul palco del Teatro Accademia il nuovo concerto antologico con i loro più grandi successi, le grandi Hit internazionali arrangiate A Cappella e gli strepitosi brani del loro ultimo lavoro discografico.
I fratelli Ciro e Diego Caravano con i cugini Gonzalo e Mimì e gli amici Mario Crescenzo e Massimo de Divitiis conquistano la notorietà vincendo il Festival Sanremo con il brano Le ragazze cantato A Cappella, senza alcuno strumento musicale.
La band si è fatta portabandiera in Italia di uno stile che esalta le potenzialità della voce, passando dall'esecuzione della semplice melodia fino all'imitazione degli strumenti musicali stessi. Negli anni la strada dei sei ragazzi salernitani è stata costellata di successi: dai 6 dischi di platino del primo album fino al premio internazionale, ottenuto nel 2009, per il miglior disco a cappella europeo ottenuto con l'album Angoli Diversi dall'associazione americana CARA’S (Contemporary A Cappella Recording Awards).
Il loro nuovo lavoro discografico, Donne, vede il gruppo confrontarsi con alcune delle più belle voci femminili italiane da Noemi a Loredana Bertè, da Alessandra Amoroso ad Ornella Vanoni.
Settetto vocale a cappella, l'Anonima Armonisti nacque nella lontana estate del 2003 da un'idea dei fratelli Versino, due ambigui personaggi legati alla musica corale sia da stadio che profana.
Mentre Michele, il più piccolo dei due, poltriva sul divano, Dodo, the Bass, preso da irrefrenabili impulsi armonici, cominciò a spulciare tra le conoscenze che si era creato negli anni in cui si fingeva attore musicista. Scovò senza troppe difficoltà Sergio, artista eclettico e profondamente cazzone, soprannominato il Bianconiglio perché sempre in ritardo. Trovò poi Matan, studente, musicista e cantante rock-blues, che entrò nel gruppo col nome d'arte di Pragma-Man, in riferimento alle sue indiscutibili doti di attinenza alla realtà; l'esatto opposto di Simone, collega universitario, il cui surrealismo latente ha da sempre minato l'equilibrio mentale sia suo che altrui. Quest'ultimo, anch'egli musico, attore, poeta, comico, trascinò nel gruppo Jacopo, un brillante tuttologo di fama (e di fame) il cui eclettismo congenito fa probabilmente invidia a molti. Jacopo ci regalò infine Gabriele, sua creazione di laboratorio, essere praticamente perfetto, che non parla, si lamenta poco, e canta come Frank Sinatra, se non meglio. A questo punto Michele si alzò dal divano e decise di unirsi alla combriccola.
Il neonato gruppo, formato da sette pseudo-ragazzini, classe '78-'85, si lanciò dunque nel canto vocale armonizzato, optando per un repertorio pop-rock complessivamente molto allegro e noto al pubblico con alcune deviazioni sul canto gospel e su quello da osteria. In capo a un mese, il gruppo cominciò a vagare ospitato in concerti altrui, passando per Locanda Blues, Alpheus e altri locali della scena romana. Nell'aprile del 2004 i primi concerti: Ilyo's, B-Good, Nonsolovino, sempre alternati ad interventi brevi ma di crescente importanza: Liceo Morgagni, Campusinfesta a Fisciano (SA) e poi al Fiesta, ospiti dei Latte e i Suoi Derivati.
Nell'autunno dell'anno successivo (2005) un'inaspettata slavina di fortuna travolse la band, trascinandola fino alla 62° Mostra del Cinema di Venezia, ospiti di Cinemavvenire, e poi nel foyer del Teatro Eliseo, alla Sapienza occupata, a via dei Fori Imperiali, nel gigantesco Geronimo's di Marino e al Fonclea.
Il concerto al Cineporto dell'estate successiva fu l'ultima esibizione della suddetta formazione: a fine concerto il grande Matan disse scendo un momento a comprare le sigarette e di lui non si seppe più nulla. Fu un duro colpo: il gruppo dovette vagabondare per mesi alla disperata ricerca di un rimpiazzo adeguato. Non lo trovò. Finchè, da una coltre di fumo in un cesso di autogrill, apparve Fernando Morgan, un simpatico hooligan della musica vocale con il primo album dei Neri per Caso tatuato sul braccio e pronto ad uccidere pur di unirsi a noi. E così, pochi mesi dopo, il gruppo ripartì debuttando in due locali di abominevole prestigio nel panorama musicale capitolino, il the Place e successivamente il Big Mama.
Il 2007 fu l'anno della svolta. In principio apparve infatti una donna di nome Susan, un perfetto incrocio tra manager e bambinaia. Costei, per contrastare una ormai dilagante anarchia organizzativa, trasformò il settetto in una sorta di asilo militare, guadagnandosi cosí il titolo di Anonimamma. Intanto i concerti proseguivano e, dopo un brillante intervento a una rassegna corale in Piazza del Campidoglio, l'Anonima si ritrovò a cantare per il September Concert nella Galleria Alberto Sordi. A fine concerto la band fu avvicinata da un ragazzo apparentemente innocuo, che invece si scoprí essere un importante redattore televisivo: questi propose al gruppo di partecipare a una delle trasmissioni dell'Innominato, e fu cosí che il settetto venne catapultato per la prima volta nell'etere, apparendo prima su SKY, nella trasmissione Stella, e poi su Canale 5, ospite del Maurizio Costanzo Show. Fu un successo: il sito venne travolto da una slavina di accessi, mentre orde di fan urlanti imploravano di conoscere l'omino con la pianolina verde, o quello che fa la cornacchia… Ciononostante i Magnifici non si montarono la testa piú di tanto, neanche quando – pochi giorni dopo – vennero invitati a esibirsi come ospiti al Blue Note di Milano.
Da quel momento le porte del successo si spalancarono, e l'ormai celebre settetto debuttò al Teatro Morgana - il ridotto del Brancaccio – dividendo il palco con artisti quali Olcese e Margiotta, Dado, Pino Insegno e tanti altri. Alle tante serate dal vivo – tra cui ricordiamo il premio Voceania alla Sala Umberto, il Malborghetto Roma Festival e ben tre edizioni del September Concert - il gruppo alternò numerose apparizioni televisive, comparendo a La Botola e Uno Mattina su Rai Uno e finendo perfino nell'edizione serale del TG2.
Nel frattempo l'Anonima decise che era giunto finalmente il momento di incidere un vero album e, rinchiusi per mesi nei famosissimi Tugurio Recording Studios dell'Olgiata, registrarono un disco di ben undici tracce, ben presto entrato nella storia della musica a cappella.
Tutto filava liscio fin quando un giorno Michele disse Ehi, ma Matan che fine ha fatto? Vado a cercarlo e da quel momento anch'egli sparì. L'Anonima si trovò nuovamente sprovvista di un elemento. Dopo attente riflessioni il gruppo decise che non era il caso di prendere un altro cantante, sarebbe sembrato, come dire, scontato. E fu così che dopo lunghe ricerche rinvennero, quasi per caso, un ragazzo di nome Paola, conosciuto nel mondo dell'Hip Pop col nome di Alien Dee, a soli ventotto anni già mostro sacro nell'arte della beatbox (la capacità di riprodurre suoni di batteria con la voce). Paola entrò nel gruppo a pochi giorni dalla presentazione del disco al Big Mama. Il resto è storia…
A tutto questo va aggiunta l'attività di cantanti ambulanti: una volta ogni tanto, di sera e temperature permettendo, gli Armonisti occupano piazza Campo de' Fiori all'angolo con via dei Giubbonari. In quel ridente luogo, tra una sparatoria e una rissa, si esibiscono senza microfoni, coinvolgendo gli sventurati passanti i quali, ammaliati da tanta arte, si fermano in massa bloccando letteralmente lo stretto pertugio.
Quattro cantanti che adorano ciò che fanno: ecco il segreto per cui i Klangbezirk riescono a toccare il cuore del pubblico con ogni loro canzone. Quattro cantanti - ognuno da una parte diversa della Germania - decidono di unirsi dopo essersi incontrati nella German National Jazz Orchestra.
Nati come gruppo nell'inverno del 2005, dopo neppure un anno raggiungono l'importante vittoria al Concorso Internazionale A Cappella Vokal Total di Graz nella categoria Jazz ed il secondo posto nella categoria Pop; da qui i quattro ragazzi non si stancano di mietere successi vincendo prestigiosissimi concorsi internazionali come l'International A Cappella Competition (Taiwan), lo Jugend Kulturell (che premia i migliori musicisti della Germania) e il Tampere Vocal Ensemble Competition (Finlandia).
Iniziano quindi una serie di tour attraverso Austria, Germania, Ungheria, Svezia, Finlandia, Italia, Taiwan, Corea, Hong Kong e Macao deliziando il pubblico con il loro vasto repertorio jazz, pop e rock. Quando Tanja Pannier, Kathrin Scheer, Juan Garcia e Matthias Knoche coinvolgono la loro audience in divertentissime improvvisazioni, grazie al loro carisma riescono a far dimenticare la durissima formazione necessaria per le loro performance: tutto diventa pura gioia, tutto diventa un concerto dei Klangbezik!
Ritornano al VivaVoce Festival con il loro ultimo spettacolo.
Tutto è cominciato con la città: Lipsia. In particolare la famosa Thomasschule è una sorgente particolarmente abbondante di talenti vocali. Uno dei frutti del recente passato di Lipsia è il Calmus Ensemble, nato nel 1999 quando cinque membri del St. Thomas Boys Choir decisero di dar vita ad un quintetto vocale non appena raggiunto il diploma: da quel momento hanno ottenuto un largo successo in numerosi concerti attraverso tutta la Germania.
Dal 2001 hanno inserito la presenza di Anja Lipfert, la cui chiara voce di soprano ha dato un tocco femminile al loro registro vocale consentendo al Calmus Ensemble di ampliare notevolmente il proprio repertorio. La varietà stilistica del Calmus Ensemble è praticamente illimitata: che si tratti di musica gregoriana, di Palestrina, Bach o Verdi, di musica sacra contemporanea - o se preferite della grande varietà di musica profana passando dai madrigali alle folksongs per arrivare al rock - questi cantori di Lipsia riescono a trovarsi a loro agio in ogni stile, riuscendo sempre ad apporvi il loro tocco personale.
Vincitori di prestigiosissimi concorsi in patria e all'estero, hanno pubblicato numerosi e pluripremiati cd. Con il vasto repertorio, la perfezione stilistica e la grande simpatia dei loro spettacoli, raccolgono grandi successi di pubblico in Germania, Belgio, Lussemburgo, Austria, Italia, Spagna, Portogallo e Stati Uniti.
Ritornano al VivaVoce Festival con il loro ultimo programma, Emotions.
Dalla nazione che canta, la Lettonia, arriva il vocal ensemble Latvian Voices: sette giovani donne da Riga che incantano il pubblico con la bellezza delle loro voci chiare e limpide, gli arrangiamenti particolari e suggestivi delle loro canzoni, il fascino e la magica atmosfera che riescono a creare durante i loro spettacoli.
Nel loro canto A Cappella a sette voci le Latvian Voices non sono legate ad alcuno stile musicale particolare: il loro repertorio in continua espansione comprende opere dal canto Gregoriano al Rinascimento, musica popolare, moderna, pop e swing di tutto il mondo.
Le Latvian Voices amano lavorare anche su musiche di compositori meno noti come pure su brani dei propri membri, come quelli di Laura Jekabsone che ha scritto e arrangiato molti pezzi per il gruppo. Quasi tutti i membri dell'ensemble hanno lauree in direzione di coro, partecipano a corsi di perfezionamento in Olanda, Belgio e Svizzera, cantano e dirigono noti cori e complessi lèttoni.
Nella loro prima apparizione pubblica come ensamble nel dicembre del 2009 ad Amburgo, le Latvian Voices sono state invitate a registrare lo spot per lo Usedom Music Festival 2010: si sono quindi esibite in una serie di trionfali successi in tutta la Germania, culminati con la vittoria al Vokal Total di Graz nella categoria classica. Nel loro successivo tour in Danimarca, grazie alla qualità delle loro performances, sono state invitate ad una Master Class con il grandissimo gruppo inglese The King's Singers. Lo stesso compositore e arrangiatore Bob Chilcott, membro fondatore de The King's Singers, ha lavorato con le Latvian Voices sulla loro canzone Making Waves, inserita nel loro primo CD.
Rock4 è un gruppo vocale olandese che ama sperimentare sulle più celebri canzoni pop e rock, senza strumenti musicali. Con grande ironia e umorismo presentano una serie di particolarissimi arrangiamenti che colorano le canzoni di una miriade di sfumature in cui le quattro voci si fondono magnificamente a creare lo stile inconfondibile di Rock4.
Uno stile che ha valso loro il riconoscimento internazionale ed è destinato a sorprendere e catturare il pubblico. In dieci anni il gruppo ha collezionato un impressionante numero di apparizioni in Radio e Televisioni internazionali e di inviti a music festival di tutto il mondo: Monaco, Berlino, Barcellona, Graz, Vienna, Singapore, Taipei, Kiev, Montreux…
Nel 2003 hanno vinto il prestigiosissimo premio internazionale CARA'S (Contemporary ACappella Recording Awards) con l'arrangiamento di Uninvited di Alanis Morissette che è stato inserito nell'ottavo cd rock del gruppo, Because.
I Rock4 non propongono una musica A Cappella standard: ogni canzone viene analizzata, ridotta all'essenziale e trasformata in una creazione completamente nuova capace, con la sua forza, di trascinare il pubblico in uno spettacolo totale: gli incredibili arrangiamenti e lo stile di canto intenso e carismatico hanno portato i Rock4 a chiudere il divario tra musica rock e teatro. Una musica che non è fatta per intrattenere, ma per trascinare!
Dopo i grandi consensi ottenuti nei recenti concerti tenuti tra Marche e Friuli Venezia Giulia torna ad esibirsi in terra trevigiana il gruppo vocale Spirituals.A.Cappella.Sound.
Il loro Christmas Concert sarà un lungo augurio di Natale con tutti i più famosi Canti della tradizione natalizia europea ed americana: Oh Happy Day, Adeste Fideles, Silent Night, Hark! The herald angels sing, White Christmas… per una serata indimenticabile all'insegna della più calda e festosa atmosfera natalizia!
I S.A.C.S - vincitori della Medaglia d'Argento al XXI Concorso Nazionale Corale F. Gaffurio di Lodi presieduto da Giovanni Acciai, sia nella categoria Gospel & Spirituals che per il brano con la più alta valutazione media complessiva con il traditional In the river of Jordan – sono dal 2005 i promotori e gli organizzatori del Festival Internazionale di Musica A Cappella VivaVoce di Treviso.
I S.A.C.S arricchiscono il loro percorso di studio dello Spiritual prendendo parte a numerosi masterclass e seminari: partecipano al primo Italian A Cappella Summit a Bologna; si perfezionano con Simon Carrington, fondatore e membro dei King’s Singers; seguono i Masterclass di Ciro Caravano (Neri Per Caso), Andrea Figallo (Flying Pickets), Wes Carroll e Deke Sharon (The House Jacks); sono invitati a tenere il concerto inaugurale del 1° Solevoci Camp a Cortina d'Ampezzo, summit promosso ed organizzato da Veneto Jazz.
Hanno al loro attivo la pubblicazione di due Cd: I Can Tell the World e White Christmas con la casa editrice Preludio di Milano.